tanto di cappello

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martedì 13 ottobre 2015

taccole e patate

Semplice, quasi disarmante, come tutte le ricette di questo blog. Allora, perché pubblicarle? Ovvio, perché anche quello che è semplice per i più, può rappresentare uno scoglio per taluno, perché ogni ricetta può fornire uno spunto,  perché l'idea che anche una persona può un giorno o l'altro eseguirla grazie alle quattro righe scritte su Esperienze di Gusto, soddisfa l'idea che "si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo preparando da mangiare" e questo sempre, anche nelle preparazioni più umili. Inoltre, è proprio sulle ricette semplici che ognuno può variare di più secondo i propri gusti e abitudini ed ecco quindi le mie TACCOLE E PATATE.


Spuntare le taccole, dividerle in due e porle in acqua a sbollentare per una decina di minuti; nel frattempo si puliscono e tagliano a cubetti o altra figura a piacimento, le patate che sbollenteremo anche queste per non più di cinque minuti; nel frattempo facciamo soffriggere un paio di spicchi d'aglio schiacciato, un rametto di rosmarino e del peperoncino in un paio di cucchiai di olio; quando l'aglio sarà imbiondito, lo togliamo unitamente al rametto di rosmarino e vi caliamo in padella le taccole che abbiamo scolato.
Mentre le taccole prendono sapore, scoliamo anche le patate che verseremo anch'esse in padella; è tempo di salare e "saltare" fino a cottura ultimata, allungando con acqua bollente della cottura di patate. 
Impiattare e cospargere con dell'origano.

Ottimo da mangiare da solo, se in quantità idonea e con l'utilizzo limitato di olio, è adatto a chi effettua diete od è vegetariano; per quelli come chi scrive, invece rappresenta un ottimo contorno da abbinare magari ad un hamburger di manzo fatto in antiaderente con un filo d'olio e sfumatura di vino bianco.
Il piatto è servito in meno di 30' compreso la preparazione di taccole e patate oltre che la cottura dell'hamburger. 
Buon appetito!!





venerdì 25 settembre 2015

La Panzanella - Tuscan bread salad (made from day-old bread marinated in tomatoes, oil, vinegar, salt and herbs)


La Panzanella o Panmolle, come si dice ancora in certo contado fiorentino, è un piatto povero e come tale composto da prodotti semplici provenienti dalla campagna, come va di moda dire oggi: a chilometri zero.
Il Panmolle segue una regola: IL PANE NON SI BUTTA VIA!
Non per niente la stragrande maggioranza di ricette della tradizione, fanno di questo elemento la componente essenziale di ogni piatto.
Nel nostro Paese il pane ha sempre avuto un elevato valore simbolico e il suo nome evoca famiglia, tradizione, lavoro, religione. Un paio di millenni fa, la sacralità del pane fu universalmente ribabita "Io sono il pane della vita" disse Gesù di Nazareth.
Un simbolo quindi, una ricchezza che in tempi di magra non possiamo non permetterci di valorizzare all'estremo.
Il Panmolle ha una prerogativa: non richiede cottura. Pane, pane, pane e quant'altro: una non ricetta.
Nel quant'altro non può mancare la CIPOLLA ROSSA così come l'OLIO extravergine, l'ACETO e il SALE. Il pane raffermo viene messo a bagno e dopo qualche minuto lo si strizza e sminuzzola all'interno di una ciotola con la cipolla affettata, ben condito con l'olio, sale e aceto.
Piatto tipico estivo, in tale stagione nelle nostre campagne, così come nei balconi, magari in un vaso accanto ad un bel fiore, non possono mancare i POMODORI. Chi non ha una piantina di aromatico BASILICO? Il CETRIOLO è ortaggio che ha molteplici proprietà ed è il prediletto per le diete ipocaloriche e diuretiche. Le OLIVE pure nere, danno il giusto contrasto di colore ad un piatto altrimenti troppo acceso nei colori. Meglio a mio parere se speziate, come si usa al sud.
Qui finisce la ricetta, tanto cara ai vegetariani. Per chi non è tale e desidera renderlo più  "sostanzioso" vanno benissimo le UOVA rassodate ed affettate e, seppure i più lo ritengono una bestemmia culinaria, io aggiungerei anche del buon TONNO, tanto ricorda il mare la stagione estiva ma senza esagerare, altrimenti rischiamo veramente di stravolgerne l'anima di piatto povero.
Buon appetito e ricordatevi: "Chi ha mangia, chi non ha ......... s'arrangia!"

Alessio Mori: la parola all'esperto

"Per dare più sapore al pane, si può schiacciare un pò di pomodoro, con un pò di basilico ed acqua. Una volta schiacciati i pomodori si filtra il succo e lo si corregge con olio e sale, questo concentrato sarà la base per ammorbidire il pane. Tale passaggio serve a dare una spinta in più rispetto al solito pane ammollato con acqua"

giovedì 24 settembre 2015

Crostini di yogurt su crema di zucchine aromatizzate al basilico- Italian food - итальянская кухня - バジルで味付けズッキーニのトースト、ヨーグルトクリーム

Iniziamo questo nuovo blog con un piatto semplicissimo, gustoso, che strizza l'occhio a tutti/e coloro che nella cucina spesso vedono un nemico da controllare con la lente: questo piatto va bene a tutti!


Iniziamo allora dai prodotti:
  • zucchine verdi
  • cipolla
  • aglio
  • olio evo
  • pane
  • yogurt tipo greco
  • basilico
  • aceto balsamico
  • sale q.b.
Per quattro persone, si soffrigge in un cucchiaio di olio mezza cipolla ed uno spicchio di aglio schiacciato e che io lascio comunque dentro.
Durante questa fase da effettuare a fuoco lento ma facendo si che cipolla ed aglio si ammorbidiscano bene senza bruciare, possiamo affettare quattro fette di pane anche del giorno prima che tosteremo e divideremo in due per ogni commensale. Sempre in questa fase, laviamo e tagliamo a fette le zucchine, non meno di due a testa, che caleremo in padella sul soffritto, lasciando cuocere prima a fuoco vivace per un paio di minuti e poi a fuoco lento per una decina, coperchiando il tutto e magari aggiungendo dell'acqua a mò di stufato.
In questi dieci minuti sistemiamo lo yogurt su ciascuna fetta di pane, lavorandolo fra due cucchiai per una migliore presentazione,
Cotte che sono le zucchine, nel frattempo salate quanto basta, le passeremo al mixer insieme ad alcune foglie di basilico e lasciandoci calare olio abbondante ma a filo dall'alto, mentre il mixer sarà in funzione.
A questo punto non resta che impiattare prima la crema di zucchine e sopra le fette di pane con lo yogurt. Chi vuole può variare a suo piacimento l'uso di altre eventuali spezie o prodotti aromatizzanti, per conferire al piatto il sapore più gradito al proprio palato così come omettere di usare aglio o cipolla. 
Nella mia presentazione ho posto sul crostino di pane sotto allo yogurt del discreto aceto balsamico ed il risultato è stato positivo.
Ricorda: "Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo preparando da mangiare" 

Buon appetito!


ALESSIO MORI*: il parere dell'esperto
L'acidità dello yogurt contrasta con la cremosità della crema di zucchine, più grassi si aggiunge per montare più l'acidità risalta
*Chef presso il ristorante VITIQUE di Greve in Chianti  http://esperienzedigusto.blogspot.it/2017/04/vitique-di-santa-margherita-il.html