tanto di cappello

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lunedì 6 marzo 2017

Girarrosto, che passione!

La carne di maiale può essere inquadrata fra le carni bianche,   non fosse altro che da cotta ha un color ben più chiaro rispetto alla carne di bovino o di ovino; è come tutti sappiamo ben saporita e speziabile a piacimento.  Occorre cuocerla bene, nel senso di cuocerla anche nelle parti interne, sia per un discorso gustativo, che per eliminare eventuali parassiti o batteri, che colpiscono il maiale in vita o durante la lavorazione della sua carne.
The pork can be framed between the white meat, if only to be cooked has a much lighter color than the flesh of cattle or sheep; as we all know is very tasty and speziabile at will. Cook should be good, in the sense of cooking it also in the inner parts, for both a gustatory speech, that to eliminate any parasites or bacteria, that affect the pig in life or during the processing of its meat.

Mentre per le fettine la cottura risulta comunque veloce, quando passiamo a pezzi più robusti il tempo si allunga notevolmente e, se la cottura è al forno, conseguentemente aumenta anche il costo dell'alimento. In nostro aiuto giunge quindi l'amico camino, compagno della stagione invernale, dove sovente passo minuti lunghissimi al suo tepore, come ipnotizzato dalle fiamme sempre diverse e sempre uguali. E' così quindi che cucinare alla brace o comunque al calore del camino, diviene una bella scusa per estraniarsi dal mondo e rilassarsi. Entrare in casa ed accendere il camino, avendo già in mente quello che sarà la fase successiva, quella che ti vede rintuazzare il fuoco e ti rende padrone di quella fiamma che genera luce e calore, dona una sensazione che nessun termosifone potrà mai trasmettere. E come allora non prolungare questo dolce far niente, se non con la scusa di una cena appetitosa di stampo arcaico? Il maiale, nella sua giovane età, è in grado di fornire con le sue teneri carni delle sensazioni culinarie irripetibili e personalizzabili mediante la loro "drogatura". Tre chili, non di più per il coscio da cuocere e consumare con gli amici ed anche perché il nostro girarrosto familiare acquistato in un negozio di Spoleto non ne conterrebbe di più. 

While the slices for cooking is still fast, when we pass to more robust pieces the time increases considerably and, if cooking is baked, consequently also it increases the cost of the food. In our help then he reaches the chimney friend, companion of the winter season, which often step minutes long in its warmth, as if hypnotized by the flames always different and always the same. And 'well then you cook on the grill or in any case to the warmth of the fireplace becomes a great excuse to get away from the world and relax. Enter the house and light the fireplace, having in mind what will be the next step, the one that sees you rintuazzare fire and makes you master of that flame which generates light and heat, gives a feeling that no radiant heat can ever convey. And how then do not prolong this sweet nothing, except with the excuse of a tasty dinner of archaic mold? The pig, in his youth, is able to provide with its tender meat of the unique and customizable culinary sensations through their 'doping'. Three pounds, no more for the leg to cook and eat with friends and also because our family rotisserie purchased at a shop Spoleto does not contain more.
Occorreranno una paio di orette ed oltre perché la carne cuocia anche vicino all'osso ed allora, risulta d'obbligo un buon quartino di vino per completare la compagnia!
It will take a couple of Oretta and beyond because the bake meat too close to the bone, and then, is a must a good liter of wine to complement the company! 
Adesso non resta altro che comporre il piatto, alla maniera semplice, abbinando un contorno di stagione o che avremo congelato od acquistato tale. Nel nostro caso abbiamo scelto i piselli.
Now it only remains to arrange the dish, to a simple, combining a seasonal side dish or that we will have frozen or bought this. In our case we chose the peas.

mercoledì 25 novembre 2015

Stinco di suino arrosto con patate e vino della Fontana di Bacco - knuckle of pork and potatoes -

I tedeschi hanno il loro Oktoberfest mentre noi, che oltre alla birra abbiamo il vino, facciamo il nostro "Sempre festa" perché il vino va bene tutto l'anno ed un buon bicchiere aiuta a rimanere allegri.
Re della kermesse tedesca è lo stinco di suino arrosto, alimento a buon prezzo, che fa parte anche dei nostri menù, tanto più nella stagione invernale quando accendere il forno è un buon contorno al tradizionale riscaldamento. A proposito di contorno, lo stinco al forno si accompagna perfettamente con le patate tagliate a tocchi abbastanza grossolani ed in grado di reggere la lunga cottura del maiale. Due stinchi medi servono quattro persone.
 La cosa migliore sarebbe effettuare la marinatura con vino e spezie, per almeno un paio d'ore, se non per una notte. Disporre poi gli stinchi nel tegame, con le patate tagliate grosse.
Speziare a piacere aggiungendo sicuramente rosmarino e aglio e condire con olio.
Disporre poi nel forno a 150-180 gradi, girando un paio di volte sia gli stinchi che le patate e bagnando con del vino bianco se si seccano troppo. Nell'effettuare tali manovre, prestare attenzione a non bucare la carne per non far fuoriuscire il liquido che la renderebbe troppo asciutta.

Dopo un'oretta circa, lo stinco è pronto per essere impiattato. I tempi di cottura chiaramente variano dalla temperatura del forno e dovranno essere valutati al momento anche perchè, come nel caso nostro, essendo una cucina a legna la temperatura risulterà meno constante di quello a gas o elettrico. Qualora si sia effettuata la marinatura, si userà per bagnare gli stinchi durante la cottura, il vino filtrato della stessa marinatura, in questo caso però non avremo le patate, risultando il vino della marinatura rosso e quindi andrebbe a rovinare il nostro contorno.

Adesso non resta che servire ed accompagnare il nostro stinco con patate con un ottimo vino.





Abbiamo scelto un rosso di Montespertoli a base sangiovese, acquistato in mescita presso "La Fontana di Bacco" di Fantoni Monica, l'enoteca di San Mauro a Signa (FI), aperta nel 2012 e condotta egregiamente dalla titolare e dal marito Carlo Maniscalco.




Il locale, oltre alla mescita di vini bianchi e rossi provenienti dalle più rinomate cantine del centro della Toscana, quali Montespertoli e Cerreto Guidi, è dotata di una certa selezione di riserva di vini e grappe non solo toscani.
Recentemente, al vino si è aggiunta la birra, strettamente artigianale.


Nelle tre foto, l'insegna del negozio posto in via di San Mauro 2, adiacente alla centrale Piazza Ciampi, il titolare Carlo Maniscalco mentre estrae il nettare toscano ed in compagnia del cuoco Alessio Mori, in visita il giorno dell'inaugurazione.