tanto di cappello

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martedì 27 aprile 2021

Cucina del riciclo: burger di bucce di carota

 

E' noto come spesso nelle bucce di frutta e verdura non trattate, si concentri la maggior quantità di vitamine e, d'altra parte, fino ad alcune decine di anni fa vuoi per necessità, vuoi per tradizione o per entrambi i motivi, le bucce non venivano buttate, alla peggio servivano per l'allevamento domestico. La frase "in cucina non si butta mai niente" è nota da sempre, il problema è come riuscire ad utilizzare quelli che normalmente sono considerati scarti. In aiuto ci viene il nuovo filone di cucina, denominato "ecocucina" o cucina del riciclo.

Oggi parliamo velocemente di un ingrediente che non può mancare nell'arco dell'anno: la carota. La carota possiede un buon contenuto di vitamine e soprattutto la vitamina C è concentrata sulla buccia. Che dire poi del betacarotene, il precursore della vitamina A, fondamentale per la rigenerazione della cute e della vista. Le signore risulteranno particolarmente interessate per la produzione di melanina, la sostanza che ci fa abbronzare e che ci protegge dai raggi solari, fattore che in questo periodo inizia ad attrarre la nostra attenzione in attesa delle prime giornate di mare.

La ricetta, come tutte quelle della cucina povera, è semplice e poco costosa anzi! La buccia di una decina di carote, un chiletto di patate, due uova e un pò di pan grattato. Si aggiungono poi le spezie di gradimento e il gioco è fatto.

La prima operazione è di alta cucina, lavare bene le carote e pelarle, operazione che rappresenta l'inizio della carriera di ogni grande chef. Siamo a livello di apprendista o di commis.





Inserire le bucce nel frullatore, intende già dimestichezza con gli attrezzi di cucina, diciamo che siamo già cresciuti a 1° commis


Impastare le patate lessate e passate con le bucce frullate, un paio di uova e un etto di grana con spezie a piacere oltre al sale, è sicuramente compito almeno di un vice capo partita ma forse anche di un capo partita, però la quantità di spezie fuori di casa sarà libera scelta dello chef.
Infornare a 180° o 200° per una ventina di minuti dopo aver passato i nostri burger sul pane grattato con la delizia di un filo di olio, spetta sicuramente al capo partita e, in sua assenza, al sous chef, magari junior se la partita è numerosa.



Impiattare spetta allo chef o al suo vice, ma se l'impiattatura è come questa... il licenziamento è assicurato!!!!!😅


Bando alle ciance, il risultato sarà ottimo, il costo bassissimo e... non importa che diciate che sono bucce di carota o anche no, gridatelo forte e fieri!!!

Buon appetito!


martedì 13 ottobre 2015

taccole e patate

Semplice, quasi disarmante, come tutte le ricette di questo blog. Allora, perché pubblicarle? Ovvio, perché anche quello che è semplice per i più, può rappresentare uno scoglio per taluno, perché ogni ricetta può fornire uno spunto,  perché l'idea che anche una persona può un giorno o l'altro eseguirla grazie alle quattro righe scritte su Esperienze di Gusto, soddisfa l'idea che "si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo preparando da mangiare" e questo sempre, anche nelle preparazioni più umili. Inoltre, è proprio sulle ricette semplici che ognuno può variare di più secondo i propri gusti e abitudini ed ecco quindi le mie TACCOLE E PATATE.


Spuntare le taccole, dividerle in due e porle in acqua a sbollentare per una decina di minuti; nel frattempo si puliscono e tagliano a cubetti o altra figura a piacimento, le patate che sbollenteremo anche queste per non più di cinque minuti; nel frattempo facciamo soffriggere un paio di spicchi d'aglio schiacciato, un rametto di rosmarino e del peperoncino in un paio di cucchiai di olio; quando l'aglio sarà imbiondito, lo togliamo unitamente al rametto di rosmarino e vi caliamo in padella le taccole che abbiamo scolato.
Mentre le taccole prendono sapore, scoliamo anche le patate che verseremo anch'esse in padella; è tempo di salare e "saltare" fino a cottura ultimata, allungando con acqua bollente della cottura di patate. 
Impiattare e cospargere con dell'origano.

Ottimo da mangiare da solo, se in quantità idonea e con l'utilizzo limitato di olio, è adatto a chi effettua diete od è vegetariano; per quelli come chi scrive, invece rappresenta un ottimo contorno da abbinare magari ad un hamburger di manzo fatto in antiaderente con un filo d'olio e sfumatura di vino bianco.
Il piatto è servito in meno di 30' compreso la preparazione di taccole e patate oltre che la cottura dell'hamburger. 
Buon appetito!!