tanto di cappello

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domenica 9 ottobre 2016

Profumo di Grecia: lo TZATZIKI - Scent of Greece: the TZATZIKI -

Credo sia normale che al termine dell'estate, si desideri rivivere a casa quelli che sono stati i sapori caratteristici delle nostre ferie e spesso ci lanciamo a cucinare prodotti della terra che abbiamo visitato. La Grecia da sempre rappresenta una delle mete preferite che chi, la maggior parte, opta per il mare e mi sono stupito nell'apprendere che c'era chi non conosceva lo tzatziki, dando per scontato che tutti dovessero essere stati almeno una volta in Grecia.  Eccoci quindi a pubblicare la semplice ricetta dello Tzatziki.
Di sotto, gli ingredienti base: cetriolo, aglio, yogurt greco, olio extravergine, sale. A questi ingredienti, potete aggiungere aceto o limone e spezie secondo il vostro gusto, così come lo yogurt può essere di pecora o di capra. Ma in che quantità questi ingredienti? Per 175 gr di yogurt, un cetriolo corto ed un cucchiaio di olio di oliva. E l'aglio? Già, questo dipende da voi e da qual'è lo scopo della vostra cena. Se cucinate per amici, annaffiando il tutto con ottimo vino, preceduto da Ouzo e seguito poi da Passito e Metaxa, metteteci pure due spicchi di aglio, ovvero la quantità giusta, tanto dopo tutti a letto con gran dispetto per le zanzare che non avranno certo il fegato di avvicinarsi a voi. Infatti, se pensate in una sera galante, evitate questa salsa, da utilizzare invece, qualora abbiate intenzione di interrompere una relazione; in questo caso suggerisco un uso continuo in libera quantità e per vari giorni, fino a sfinimento della ganza o del ganzo, perchè in giro si dice: "tanto se ne sa a mangiare uno spicchio, quanto un capo"

I think it is normal that at the end of the summer, you want to re-live those who have been the characteristic flavors of our vacation and often we rush to cook products of the earth that we visited. Greece has always been a favorite destination for those who, most, opt for the sea and I was astonished to learn that there were those who did not know him tzatziki, assuming that everyone should have been at least once in Greece . so here we are to publish the simple recipe for Tzatziki.
Below, the basic ingredients: cucumber, garlic, greek yogurt, olive oil, salt. In these ingredients, you can add vinegar or lemon juice and spices according to your taste, as well as yogurt can be a sheep or goat. But in what amounts these ingredients? To 175 grams of yogurt, a short cucumber and a tablespoon of olive oil. And the garlic? Yeah, that depends on you and what is the purpose of your dinner. If you cook for friends, washed down with fine wine, preceded by and followed by Passito Ouzo and Metaxa, put even two cloves of garlic, which is the right amount, so after all to read with great disdain for mosquitoes that will certainly not the guts to approach you. In fact, if you think in a gallant evening, avoid this sauce, to be used instead, if you wish to continue a relationship; in this case suggest continuous use in free amount and for several days, until exhaustion of the mistress or lover, because around you says, "so he knows to eat a clove, as a leader"
Tolta la parte verde al cetriolo, lo si grattugia o trita come se si volesse fare un battuto; meglio se si pone per un minuto, su un panno o della carta ad asciugare un pò della sua acqua. Allo stesso modo si trita anche l'aglio, mescolando poi il tutto insieme allo yogurt e all'olio, salando fino al punto giusto. Coperto, lo si lascia in frigorifero e lo si può utilizzare sia subito che il giorno successivo. 

Removed the green part cucumber, it is grated or minced as if you wanted to make a beat; preferably it stands for a minute, on a cloth or paper to dry some of its water. Similarly also mince the garlic, then mix well with yogurt and oil, adding salt to the right spot. Covered, you leave it in the fridge and you can use it both early the next day.
Che uso possiamo farne?
"Alia, nux, ruta sunt antidotum contra mortale venenum" dicevano gli antichi parlando delle capacità dell'aglio di difendersi dal morso delle vipereDi quali vipere si parlasse, non è dato sapere, tuttavia è dato certo che in passato vi era la diceria che l'aglio allontanasse anche le streghe e che a tal fine,  nelle case contadine era solito fino a qualche decennio or sono, porre sulla testata del letto una corona d'agli. Quindi, se è vero che "amore e tosse non si nascondono" è altrettanto vero che lo tzatziki non è consigliato in previsione di una serata con il Di Caprio o la Belen di turno
Detto questo, visto che ho sempre parlato di cena e per non alimentare in amici e colleghi facili dicerie, ho preparato questo piatto a pranzo, per me e per mio figlio Luca, prevedendo un pomeriggio privato, lontano dalla vita di società. Stasera poi, c'è la finale di calcetto, dove la squadra che seguo si chiama DRINING TEAM .... un nome che è tutto un programma!
In Grecia, questa salsa viene comunemente utilizzata nei piatti unici a base di spiedini o comunque di carne alla brace.
Hanno detto "Ci sono tante cose importanti nella vita, la prima è mangiare, le altre non le conosco." 

What use can we make?
"Alia, nux, ruta sunt antidotum against deadly venenum" the ancients said talking about garlic's ability to defend itself from the bite of vipers. What vipers be spoken, it is not known, however, it is given certain that in the past there was the rumor that it might depart garlic also witches and, to that end, in farmhouses was usually up to a few decades ago, putting on head of the bed to a crown. So if it is true that "Love and cough are not hiding" it is equally true that the tzatziki is not recommended in anticipation of an evening with DiCaprio or shift Belen.
That said, since I have always talked about dinner and not to feed into friends and colleagues easy rumors, I prepared this dish for lunch, for me and my son Luca, providing for a private afternoon, away from normal society. Tonight then, there is the final of football, where the team that I follow is called drining TEAM .... a name that says it all!
In Greece, this sauce is commonly used in unique dishes made with skewers of grilled meat or otherwise.
They said, "There are so many important things in life, the first is eating, the other does not know them."



mercoledì 30 settembre 2015

Zorba il greco, già Callistos, ristorante greco a Firenze

IL RISTORANTE E' STATO CHIUSO PER CESSATA ATTIVITA'
A neppure un anno di distanza cambia nome il nuovo ristorante Callistos di via Baracca, da adesso Zorba il Greco.
Dionisio, Callistos, Zorba, tanti nomi in alternanza da via San Gallo a via Baracca, con due denominatori comuni: la simpatica e competente gestione di Luigi Pasqua "Gino" e gli ottimi piatti della solare e mediterranea Grecia. A presto una nuova visita da parte di Esperienze di Gusto, con la certezza che il rodaggio di questi mesi abbia "limato" le (poche) incertezze iniziali come emerse dall'esperienza narrata lo scorso 30 settembre:

30 settembre 2015 - Apre un nuovo ristorante greco a Firenze: CALLISTOS
  
Chissà se il riferimento è la ninfa Callisto della mitologia greca. Callistos è il nuovo ristorante greco a Firenze. Tira le fila "Gino" già alla guida di Dionisio in via San Gallo. La delocalizzazione in via Baracca, porta il ristorante ad una clientela più locale e probabilmente più esigente.
Locale in stile rustico, con arredamento minimalista ed apparecchiatura da vecchia cantina, la sala da pranzo raffigura un tipico cortile greco dove affacciano finte porte e finestre con dominanti il bianco e l'azzurro nazionali. Il soffitto è adornato da reti da pesca illuminato da faretti incassati nel controsoffitto irregolare, dove non passano inosservate le grandi lanterne che ricordano quelle usate dai pescatori. Complementi di arredo colorati, vivacizzano l'ambiente.
Il vino di mescita è servito alla giusta temperatura, così come l'acqua filtrata, in brocche e bottiglie da osteria.
Passiamo adesso al menù, che ci viene detto ancora in fase di definizione, così come non completate sono la sala da pranzo e la cucina. A questo proposito preme specificare che Callistos ha aperto i battenti da soli quattro giorni e quindi alcune pecchi di "gioventù" sono inevitabili.
Ci vengono offerti diversi tipi di antipasti, noi optiamo per un assaggio di polpette e crocchette, servite con al centro una salsa a base di lardo. Il tutto è splendidamente speziato e da subito ti riporta ai sapori della Grecia e del suo mare.
L'antipasto è già un piatto completo, ben accompagnato dalla pita che sostituisce il pane.
A seguire, due piatti unici:
Spiedini di pollo e suino accompagnati da patate fritte e insalata greca, con il tipico formaggio feta.
e salsicce piccanti
anche questi serviti con patate ed insalata greca ma senza feta. Ci manca un piatto tipico che mai è mancato a tavola nei nostri soggiorni grechi: lo tzatziki. Nessun problema eccolo servito!
Buonissimo, come gli altri piatti, lo tzatziki ci stupisce perchè scopriamo che il cetriolo non è fresco, come sempre nelle esperienze passate, ma in salamoia, o almeno così ci sembra, nella ricerca dei vari sapori e spezie.
Come al solito abbiamo esagerato e non riusciamo a finire tutto. Il pensiero corre a ritroso, a quel 1987 quando, novelli sposi in viaggio di nozze negli USA, notammo con stupore che niente veniva buttato; nei ristoranti e pizzerie, il cibo avanzato era naturalmente e senza neppure doverlo chiedere, incartato e predisposto per il suo consumo in occasione successiva a casa. Gli Stati Uniti, allora come adesso, rappresentavano il Paese ricco, ambito e da imitare. Lo abbiamo imitato in tante fregnacce tipo Halloween, senza capire che eravamo noi il Paese del bengodi, dei 36 giorni di ferie annue, del pranzo con i piedi sotto un tavolo, del giornale da leggere a gambe incrociate mentre aspettavamo il nostro turno dal barbiere, della pasta cotta tutti i giorni e non una volta la settimana da scaldare per tutta la settimana col microonde. Adesso, che i nostri giovani ambiscono non alle ferie ma al lavoro, che dal barbiere prendiamo appuntamento e che a pranzo mangiamo un panino sullo sgabello del bar, è giunta l'ora del pacchetto con gli avanzi. Ed è così che una salsiccia ed uno spiedino prendono la strada di casa.
Il caffè rientra negli imprevisti della tecnologia, dove la vecchia moka era affidabilissima, mentre le moderne espresso sono soggette a guasti improvvisi ed imprevedibili. Ecco allora che andiamo oltre, ad un liquore d'uva che è una vera delizia. Dolce, adatto forse più alle donne, ma veramente buono.

In conclusione esperienza positiva, ristorante da consigliare per un'esperienza culinaria diversa nei sapori ma non nella sostanza, dove la qualità dei cibi viene valorizzata da spezie a noi magari inusuali ma gradite. Personale di sala sempre disponibile.
Il prezzo non è greco, siamo in Italia e a Firenze, quindi direi onesto per il luogo se si pensa che uno stomaco normale risulterà felicemente sazio con un solo piatto unico.
Un appunto magari sul vino: un bianco liscio buono che, aiutato anche dalla temperatura felicemente fresca, scende giù bene, tuttavia 15 euro al litro per uno sfuso in un locale informale, ci sembra leggermente alto come prezzo. 
Nel complesso, un'esperienza da consigliare agli amici senza timore di smentite.